Autunno Relax Mente

È da un po’ di tempo, ormai, che su questo blog parliamo di autunno, delle sue caratteristiche e dell’influsso che questa stagione ha sull’uomo e sugli altri esseri viventi. Ormai sapete bene che l’autunno, nel ciclo stagionale, rappresenta l’inizio della fine (specularmente alla primavera, che è l’inizio dell’inizio) e che tra le sue assonanze simboliche troviamo il rallentamento e il raccoglimento. Intorno a noi la natura si prepara a concludere il suo ciclo produttivo, in questi mesi si raccolgono gli ultimi frutti e ci si prepara alla fase di stasi e riposo invernale.  

Osservando la nostra vita quotidiana, tuttavia, incontriamo subito una grossa incongruenza: settembre, per la maggior parte delle persone, è il momento in cui tutto “ricomincia”: il lavoro, la scuola, il corso per il tempo libero, ecc. Non è la prima volta che mi trovo a dover constatare che è proprio il ritmo innaturale dettato dalla società contemporanea a causare moltissimi malesseri e a essere una delle principali fonti di stress che accusiamo. Il caso dell’autunno è uno degli esempi più esplicativi.

Durante questa stagione infatti, il nostro corpo tende istintivamente a rispondere al richiamo della natura che rallenta i suoi ritmi: ecco spiegati i diffusi casi di “spossatezza autunnale” e le comunissime lamentele sull’adattarsi al cambio di stagione. La nostra mente, in risposta, ci invita a farci forza e darci dentro con la ripresa delle attività: così ci hanno insegnato a fare. In questo conflitto tra natura e cultura, la nostra dimensione mentale ed emotiva risulta quella che dobbiamo cercare di mantenere il più possibile equilibrata in autunno.

Cosa possiamo fare, quindi, per armonizzarci con la spinta energetica autunnale che ci invita verso il rallentamento e il raccoglimento?

È necessario organizzarsi per ricavare, nella propria settimana, almeno un paio d’ore da dedicare al rilassamento mentale. Allenare la nostra attività razionale a rallentare quando necessario è una delle difficoltà più grandi dell’uomo contemporaneo. Non esiste una formula univoca che vada bene per tutti: ognuno ha il suo modo di svuotare la mente dai troppi pensieri. C’è chi legge, chi medita, chi ascolta musica, …

Se non sapete qual è la “vostra via”, il vostro obiettivo per queste settimane potrebbe essere quello di scoprirlo. Il mio modo preferito di quietare il pensiero, in autunno, è quello di meditare nella vasca da bagno. Sì, avete capito bene 🙂 Questa stagione è infatti simbolicamente connessa all’Elemento Acqua (lo vedremo il mese prossimo quando parleremo di autunno e di spiritualità) e per questo motivo trovo assolutamente indicato lasciarmi avvolgere e coccolare da un bagno caldo e profumato.

È incredibile pensare quanto una pratica così semplice possa apportare così tanti benefici, se vissuta con la giusta consapevolezza. Innanzitutto il rilassamento del corpo è direttamente correlato al rilassamento della mente: durante il bagno, grazie all’azione del calore dell’acqua e all’eventuale aggiunta di oli essenziali appositi (come ad esempio la melissa), i nostri muscoli tenderanno spontaneamente a rilassarsi e la nostra mente di conseguenza. Questo beneficio può essere intensificato abbassando le luci nella stanza da bagno e accendendo delle candele, fumigando un incenso dall’aroma distendente, ma, soprattutto, da semplici tecniche di respirazione.
Una volta immersi nella vasca, godete per qualche minuto della benefica azione dell’acqua calda e accomodatevi. Chiudete gli occhi e iniziate a respirare in modo sempre più profondo e ritmato. Inspirate lentamente dal naso, portate bene l’aria in profondità nei vostri polmoni, poi espirate – sempre lentamente – dalla bocca. Attendete quindi qualche istante prima di trarre una nuova inspirazione. Potete continuare con questo esercizio per tutto il tempo che desiderate (dieci minuti circa hanno un’efficacia incredibile) e, mentre respirate, immaginate di soffiare fuori da voi tutti i pensieri che vi assillano.
Una volta concluso il bagno, continuate il vostro percorso di rilassamento mentale dedicandovi a qualche attività distensiva. Io, ad esempio, “pasticcio” con gli acquarelli ascoltando musica classica.

Infine, se vi accorgete di essere in difficoltà e non riuscite proprio a placare il frullio di pensieri per la mente, potete farvi aiutare dai fiori di Bach: White Chestnut è un valido alleato per questo. Oppure potete provare Paw Paw degli Autralian Bush Flower Essence (anche noti in Italia come Fiori Australiani)

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