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Vi capitano mai periodi in cui vi sentite persi, disorientati, in cui tutto si fa confuso e vi sembra di non sapere più dove volete andare? Immagino di sì; ogni tanto è normale, soprattutto quando si è impegnati in un percorso di crescita personale. L’ambizione di voler evolvere, sia nella propria vita materiale sia in quella spirituale, porta spesso a momenti di snodo in cui tutto viene rimesso in discussione e si crea un grande caos, un caos che tuttavia è necessario per poter creare un nuovo ordine. Negli anni, mi sono accorta che, per molte persone, questi periodi si manifestano con maggiore intensità durante la stagione estiva, in concomitanza con le vacanze o con il rientro da esse. Certamente lo “stacco” dalla routine quotidiana e la possibilità di liberare la mente dai soliti impegni/pensieri sono fattori determinanti, ma ritengo che anche le influenze stagionali – dominate dalle energie dell’Elemento Fuoco, il grande trasformatore – incidano profondamente sul turbamento del nostro equilibrio personale.

Oggi vi propongo quindi uno spunto meditativo – di tipo immaginativo – da sperimentare nei momenti in cui è necessario un aiuto per ritrovare se stessi e il proprio centro. La pianta che “incontrerete” in questa meditazione saprà, con la sua simbologia, aiutarvi a comprendere chi siete e quali sono i vostri desideri più profondi. Ogni pianta porta infatti con sé un enorme bagaglio di miti e leggende (su cui potete facilmente informarvi con una ricerca online) che ne tratteggiano valori e caratteristiche ben specifiche. Ognuno di noi, quindi, può trovare se stesso rispecchiato nella vibrazione energetica e simbolica di una determinata pianta; una volta scoperta quale sia, questa stabilisce con la persona un legame speciale e indissolubile. A me piace chiamarla “Pianta dell’Anima”.

Chiudete gli occhi, trovate una posizione comoda e focalizzatevi sulla vostra respirazione: inspirate lentamente con il naso, trattenete l’aria per qualche istante, poi, sempre lentamente espirate dalla bocca.
Continuate così finché il ritmo respiratorio non sarà diventato lento e costante, e a ogni respiro vi sentite sempre più quieti e rilassati.  A ogni espirazione percepite che lo stress, le preoccupazioni, i troppi pensieri,.. scivolano via dalla vostra mente; e contemporaneamente anche il vostro corpo si rilassa tensioni, contratture e rigidità vi abbandonano dolcemente. Quando vi sentite pronti, a vostro agio, aprite gli occhi dell’immaginazione e…

Vi trovate in cima a una rampa di scale, con cinque gradini che portano verso il basso.
Scendete un gradino alla volta, notando di che materiale sono fatti e la sensazione che danno sotto i vostri piedi. 5…4…3…2…1…

Davanti a voi avete ora una porta di legno verde, con cardini e battente di ferro battuto, dalla foggia antica. Aprite la porta e varcatela. Al di là di essa si distende un magnifico giardino. Il sole alto nel cielo riscalda dolcemente l’aria. Gli uccelli cinguettano allegri sui rami degli alberi; le api ronzano tra i fiori alla ricerca di nettare; in lontananza sentite il gorgoglio di un ruscello; per il resto regna un quieto silenzio.

Guardandovi meglio intorno, vi rendete conto che nel giardino cresce un’enorme quantità di piante diverse, in un’armonica profusione di forme, colori e profumi.  Nessun giardino, nessuna serra, può eguagliare la bellezza mozzafiato di questo luogo, né contenere tante piante diverse tra loro.

Iniziate ora a camminare lungo uno dei numerosi, piccoli sentieri che attraversano il giardino incantato come una delicata ragnatela, consentendovi di andare ovunque vogliate . Mentre passeggiate, guardatevi attorno con attenzione: dove vi stanno conducendo i vostri piedi? Che tipo di vegetazione si trova ora intorno a voi?
A un certo punto noterete che una pianta in particolare sta cercando di attirare la vostra attenzione. Raggiungetela.

Ora siete vicino a lei e potete osservarla con attenzione. Com’è? La riconoscete? È una pianta che non avete mai visto? Oppure è una pianta per voi famigliare? O, ancora, è una pianta che coltivate voi personalmente? Si tratta di un albero, un cespuglio, o il ciuffetto di una piccola erbacea? Ha dei fiori o dei boccioli? Continuate ad osservarla. Prestate attenzione alla sua forma, al suo portamento, al colore del suo fogliame. Annusate l’aria intorno a voi: che profumo sentite? Ora , con delicatezza, toccate la pianta. Sentite sotto le vostre dita la consistenza delle foglie, e se ne ha, dei fiori e delle bacche; passate la mano sul tronco, o sul fusto. Pian piano inizierete a percepire lo spirito della pianta, e potrete entrare in contatto con esso. Aprendovi alla sua energia, inizierete a percepire la sua voce che vi sta parlando. Ascoltate con attenzione le sue parole.

(…)

Una volta ricevuto il messaggio a voi destinato, salutate la vostra pianta e ringraziatela. Se volete, potete lasciarle un’offerta. Quando avrete nuovamente bisogno di lei, potrete tornare a trovarla e lei sarà sempre lì per voi.

Incamminatevi ora sul sentiero che vi aveva condotto lì e ripercorretelo a ritroso fino a ritrovarvi nuovamente di fronte alla porta verde da cui siete arrivati. Apritela. Davanti a voi troverete i cinque gradini di prima. Man mano che salirete ciascun gradino, diventerete sempre più svegli, sempre più consapevoli del vostro corpo e della stanza in cui esso si trova, finché al quinto gradino non sarete completamente svegli. 1…2…3…4…5…

Iniziate a muovere piano piano le vostre membra, riprendete totalmente la consapevolezza del vostro corpo e , quando vi sentite pronti, aprite gli occhi.

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